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Ricordando il primo sciopero della fame PDF Stampa E-mail
 

Lo scorso  14 ottobre,  in occasione della ricorrenza del primo digiuno di Danilo Dolci (14 ottobre 1952), si è tenuto a Trappeto un incontro per ricordarlo: ma principalmente è stata un’occasione per motivare nuove e concrete azioni.

Questo giorno ha visto insieme giovani di diverse scuole elementari, medie e superiori, associazioni non-profit, il Comune di Trappeto, l’intera famiglia Dolci (grazie alla presenza di tanti suoi elementi), così come alcune figure politiche: erano presenti infatti il Senatore Giuseppe Lumia, l’ Onorevole Rita Borsellino, la Dott.ssa Donatella Natoli,. Questa condivisione tra società civile e politica è uno degli elementi che consideriamo essenziali nella lotta pacifica e attiva per l’evoluzione positiva delle nostre comunità.

Tra gli interventi dei giovani (con recite di poesie scritte da Danilo), di Salvatore Marchese, Lucio Giummo, Roselina Scarcella e Amico Dolci, le parole più importanti rimangono queste:

Danilo è stato un uomo di azione e non solo di parole. È un modello da prendere nella nostra attualità. è necessario riprendere il cammino che Danilo ha iniziato a fare.

Abbiamo fame di giustizia. È necessario che ognuno prenda un impegno personale nel cambiamento. Affidiamo il futuro ai giovani.

Danilo metteva nei suoi libri le parole della gente. È molto importante il rapporto con la natura.

Questo incontro è stato anche fondamentale per un altro motivo, cioè quello della riapertura storica del Borgo di Dio, chiuso da 10 anni e ormai nelle mani delle intemperie e di tutti coloro che passano rompendo vetri, facendo grafitti nelle mura, distruggendolo… Il Borgo, importante Centro di formazione internazionale durante tutti gli anni ’60-‘90, è stato aperto a tutti i presenti all’incontro, dando loro la possibilità di vedere questo luogo storico e, contribuendo ciascuno con un gesto simbolico (la  pulizia di uno spazio interno, estirpando erbacce e raccogliendo rifiuti) ha partecipato al primo passo per una possibile ristrutturazione del luogo e la sua futura rinascita alla vita. 

Approfittiamo di questa occasione per riferire il fatto che questa società civile si sta unendo per lanciare una proposta di Fondazione di Danilo Dolci. Questa azione è necessaria per fare capire ai politici di oggi che Danilo è una figura da preservare e da considerare nell’attualità, qualcuno con un pensiero veramente grande e visionario, e che la gente si merita di conoscerlo e di poter riflettere sulle sue riflessioni. Ricordiamo.

 

 

Hanno  aderito, tra gli altri:

-          Scuole Elementari e Medie di Trappeto, Partinico e Balestrate

-          III Circolo Didattico -  Partinico  -  Plesso Mirto ‘D. Dolci’

-          Liceo  Socio-psico-pedagogico - Linguistico  ‘D. Dolci’ - Palermo

-          Licei Classico e Scientifico di Palermo e Partinico

-          Istituto I.P.A.A.  ‘D. Dolci’  -  Partinico

-          Istituto per l’Agricoltura ‘D. Dolci’ -  Alcamo

-          Istituto ‘D. Dolci’  -  Priolo Gargallo

-          Liceo Scientifico ‘Archimede’  -  Acireale

-          La famiglia Dolci  (Libera, Cielo, Amico, Chiara, Daniela, Sereno ed En)

-          Centro per lo Sviluppo Creativo ‘Danilo Dolci’  -  Partinico

-          Comitato ‘Förderung des Werkes von Danilo Dolci’  -  Svizzera

-          Centro Studi e Iniziative Europeo  -  Palermo

-          Associazione ‘Amici di Danilo Dolci’  -  Trappeto

-          Libere Università Popolari ‘Danilo Dolci’ - Trappeto e Partinico

-          Comune di Trappeto

-          Associazione ‘Ballarà’  -  Palermo

-          Casa per la Pace  ‘D. A. Cardone’  -  Palmi

-          Conservatorio di Musica ‘A. Scontrino’ - Trapani

-          Associazione ‘Teatro Rebis’  -  Macerata

 
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